Giubilei di Consacrazione Religiosa
- Suore Pastorelle
- 26 oct 2021
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āVoglio dire il mio grazie al Signore finchĆ© vivo, voglio cantare a lui finchĆ© esisto. Vorrei che il mio canto gli desse tanta gioia io sono cosƬ felice per merito suoā (Salmo 103-104)
Sono le parole, che noi āmessaggere di gioiaā, abbiamo voluto mettere dietro le immaginette ricordo di 50 anni fa. Un semplice versetto ma che raccontava bene il vissuto, lāentusiasmo del nostro primo si nella professione. Sono trascorsi 50 anni da quel giorno e davvero sembrano volati. La gioia ĆØ stata nostra compagna di viaggio sempre, anche quando il dolore, la malattia e la fatica hanno segnato il nostro passo.

Come vere pellegrine non ci siamo mai fermate, e in questo lāamicizia, la fraternitĆ , lāamore dei nostri cari, la vicinanza della gente, sono stati un grande sostegno per andare avanti anche nelle intemperie. Infatti, sappiamo ormai con certezza, perchĆ© il tempo ce lo ha insegnato, che la notte non ĆØ più notte se Tu, Signore sei con me, perchĆ© il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. CosƬ ricche di questo vissuto, abbiamo celebrato il nostro 50 nella casa madre, la casa non fatta di mura ma di sorelle che ci hanno accolto dal primo giorno e con noi e per noi hanno lavorato formandoci il cuore di pastorelle per il servizio al popolo di Dio. Volti e nomi cari, carissimi, che abbiamo voluto ricordare a uno a uno, perchĆ© la riconoscenza ĆØ un fiore da regalare, e ci aiuta a non dimenticare che: non āci siamo fatte da soleā ma che, senza nulla togliere alla grazia di Dio, e allāimpegno personale, la fiducia, lāamore, la cura e la dedizione di coloro che ci hanno guidato, rispettando il progetto di Dio su di noi, sono state determinanti. I canti della celebrazione li abbiamo scelti tra i ānostriā perchĆ© quelli raccontano più di tanti altri il senso del nostro apostolato, della nostra missione tra il popolo. E lƬ, nonostante le ristrettezze dettate dalla pandemia, cāerano tante persone che con noi e per noi hanno pregato e hanno ringraziato il Pastore della vita.

Insieme a noi hanno detto grazie al Signore le sorelle che celebravano i 60 e i 70 anni di professione. Assenti, ma presenti con lāaffetto che ci lega, cāerano anche Mary la Bruna e Franca Bottin che in missione hanno celebrato, in Australia e in Africa, questo evento. Continuiamo il cammino aperte alla speranza, aperte al futuro, sempre attente alla Provvidenza che chiama, chiama sempre oltre, fino a condurci ai pascoli eterni. E per continuare con il rendimento di grazie, il 7 ottobre, 83° anniversario della nostra fondazione, un bel gruppo di Pastorelle ha celebrato a Verona lāanniversario di professione religiosa: Sr. Biancamaria Ballerini il 70° e 14 sorelle il 60° di professione religiosa. La celebrazione ĆØ avvenuta nella chiesa parrocchiale di Maria Immacolata (VR), presieduta dal parroco don Giuseppe Lonardi e dal sacerdote salesiano don Umberto. Insieme ci siamo messe in cammino portando ciascuna una LUCE, segno di fedeltĆ al Buon Pastore che ci ha chiamato, deponendola con gioia e riconoscenza davanti allāaltare. Questa luce era diventata più brillante nei giorni precedenti nella casa di spiritualitĆ di San Fidenzio (Verona) dove ci siamo ritrovate il 1 ottobre pomeriggio. Con la gioia di rivederci abbiamo voluto dedicare il 2 ottobre a condividere come il Signore ha condotto la nostra vita dal giorno della prima professione e a ricordare tanti momenti simpatici del tempo di formazione. Abbiamo ricantato insieme lāinno del noviziato composto da Madre Giacomina ricordando anche le sorelle che non sono più tra noi. Eravamo partite in 40 (il noviziato più numeroso), ora siamo arrivate in 19 perchĆ© 10 sono giĆ in cielo e altre hanno fatto unāaltra scelta. Tutte sono state chiamate per nome e presentate al Signore. Secondo il motto che la nostra maestra ci aveva dato, abbiamo rinnovato lāimpegno di āVolare sempre in altoā come Aquile. Il 3 ottobre siamo entrate nel silenzio degli esercizi spirituali, guidati da Don Carlo Dalla Verde. Molto illuminante ĆØ stato il tema che ci ha proposto: āUna dimora non fatta da mani dāuomoā. Prendendo spunto dal Castello interiore di Santa Teresa DāAvila, don Carlo ha illuminato con la Parola di Dio le stanze della nostra vita aiutandoci a individuare quelle che sono da riordinare o da arricchire per rendere la nostra dimora più luminosa perchĆ© abitata dal Buon Pastore e più aperta agli altri. La giornata del 7 ottobre si ĆØ conclusa nella casa Alberione insieme a tante altre sorelle, con la condivisione di doni, messaggi, poesie, dolci.
sr Piera Cori e sr Flavia Mercurio, SJBP





















