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QUATTRO ANNI, RICCHI DI ESPERIENZE

  • Foto del escritor: Suore Pastorelle
    Suore Pastorelle
  • 29 jul
  • 4 min de lectura

Il tempo è davvero volato. Guardando indietro al nostro arrivo, nel pieno dell'inverno del 2022, ci sembra quasi incredibile che siano già trascorsi quattro anni.

Rendiamo grazie a Gesù Buon Pastore e alla nostra Provincia Italia–Albania–Mozambico, nella persona di suor Cesarina Pisanelli, per averci offerto l'opportunità di condividere la nostra vita con le sorelle qui in Italia. Questa esperienza è stata per noi un dono prezioso, perché ci ha permesso di conoscere più da vicino le sorelle della “prima ora” della nostra Congregazione e di incontrare tante sorelle che, con gioia, generosità e fedeltà, hanno donato la loro vita per il bene della Congregazione e del popolo di Dio.

La loro testimonianza è per noi una fonte di ispirazione e di speranza. Attraverso il loro esempio abbiamo sperimentato che, con il Signore, tutto è possibile. Esse ci incoraggiano a proseguire il nostro cammino di juniorato con fiducia, a guardare sempre avanti e a vivere la nostra vocazione con il cuore aperto a Gesù Buon Pastore, lasciandoci plasmare e guidare dal suo amore e dalla sua volontà.

Nelle diverse comunità in cui siamo state accolte, abbiamo sperimentato il dono della fraternità. Abbiamo incontrato sorelle che, con la loro testimonianza di vita, ci hanno insegnato il valore della vita fraterna e ci hanno accolte con affetto, semplicità e grande disponibilità, facendoci sentire fin da subito parte della comunità.

In particolare, nella comunità di Traversari, dove abbiamo trascorso il periodo dedicato allo studio, abbiamo compreso che la vita comunitaria non si fonda esclusivamente sull'impegno accademico. Al contrario, abbiamo sperimentato una fraternità autentica, vissuta nella ricchezza delle diverse culture e nella condivisione della vita quotidiana. Lo studio è stato certamente uno strumento importante per la nostra formazione, ma non ha occupato il primo posto: al centro rimane sempre la nostra identità di Suore Pastorelle, chiamate a vivere la comunione, la missione e il servizio secondo il carisma ricevuto.

Molto significativa è stata anche l'esperienza vissuta nella parrocchia dei Santi Patroni Francesco e Caterina - Roma. Il contatto con le persone, la collaborazione con il parroco e la sua costante attenzione verso la nostra comunità ci hanno aiutate a inserirci gradualmente nella vita pastorale. Con il passare del tempo, si è instaurato un rapporto di fiducia che ha favorito una collaborazione sempre più concreta e fraterna.

L'esperienza del catechismo con i bambini della Prima Comunione è stata per noi un'occasione preziosa per testimoniare il nostro carisma e far conoscere la nostra identità e la nostra missione di Suore Pastorelle.

 

Attraverso la vicinanza ai bambini e alle loro famiglie abbiamo potuto vivere concretamente il servizio pastorale che caratterizza la nostra vocazione.

Anche l'animazione liturgica, attraverso il canto, ha rappresentato un'esperienza significativa. I canti hanno favorito un clima di preghiera e di partecipazione, aiutando sia la comunità parrocchiale sia noi a vivere con maggiore intensità le celebrazioni liturgiche. È stato bello sentirci parte di un'unica assemblea che, attraverso il canto, lodava il Signore e viveva con gioia la comunione fraterna.

La Lectio Divina in parrocchia, che animavamo a turno come comunità, ha rappresentato uno dei momenti più significativi del nostro cammino pastorale e spirituale. È stata un'esperienza privilegiata di ascolto della Parola di Dio, di condivisione della vita e di crescita nella comunione fraterna. Attraverso questi incontri abbiamo potuto constatare la partecipazione fedele e generosa dei fedeli, che si accostavano alla Parola con cuore aperto, spirito di fede e profonda fiducia. Questa esperienza ha confermato quanto la Parola di Dio, quando è accolta e condivisa nella vita della comunità, diventi sorgente di comunione, alimento per il cammino spirituale e impulso per una testimonianza sempre più autentica del Vangelo.

Anche l'esperienza vissuta all'università è motivo di grande gratitudine. Abbiamo avuto l'opportunità di incontrare colleghi che ci hanno accolte con cordialità e disponibilità, dimostrando fin dall'inizio uno spirito di collaborazione e di sostegno reciproco. La loro vicinanza e il loro aiuto hanno reso il nostro percorso di studio più sereno e arricchente. Vogliamo ricordare con affetto la signora Gigliola, che ci ha accolto come “le sue figlie” e ci ha sostenute e supportate nello studio.

Per questo rendiamo grazie al Signore, perché non ci aspettavamo di trovare un'accoglienza così calorosa e una collaborazione tanto generosa. Riconosciamo in questa esperienza un segno della sua Provvidenza, che ci ha accompagnate anche attraverso la bontà e la disponibilità delle persone incontrate lungo il cammino.

L'esperienza della fraternità e dello studio ha risvegliato in noi il desiderio di rinnovare, ancora una volta, il nostro Eccomi al Signore che ci chiama. Ci ha incoraggiate a riscoprire con nuovo entusiasmo la bellezza della nostra consacrazione e a vivere con rinnovato slancio la missione che, a breve, ci affiderà.

Torniamo nella nostra patria amata, il Mozambico, con gioia, entusiasmo e profonda gratitudine per tutte le grazie che il Signore ci ha donato di vivere durante questi anni. Portiamo con noi un bagaglio ricco di esperienze, di incontri e di doni ricevuti, che custodiremo con riconoscenza nel cuore.

Sr Atija Albino e sr Jacinta Gaspar

 

 

 
 
 
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